ENPAM, ancora qualche giorno per dichiarare il reddito 2018

Si avvicina per i liberi professionisti, soggetti a Isa e con regime forfettario, la scadenza della dichiarazione da inoltrare ad ENPAM per i redditi 2018.

Come effettuare la dichiarazione  On Line: è necessario essere registrati all’area riservata del sito Enpam. Per i liberi professionisti non ancora registrati al sito ricevono il modello D per posta insieme a un tagliando con i bordi azzurri con le credenziali per registrarsi più velocemente.

Cartaceo: si può fare la dichiarazione a mano sul modello D cartaceo e inviarlo con raccomandata semplice utilizzando la busta allegata al modello ricevuto per posta.

Non devono compilare il modello D i liberi professionisti, che hanno meno di 40 anni, non sono tenuti a presentare il modello D se nel 2018 hanno avuto un reddito pari o inferiore a 4.602,00 euro (al netto delle spese sostenute per produrlo). Il limite di reddito sale a 8.499,03 per chi ha più di 40 anni (età a partire dalla quale si paga la Quota A per intero).  Questi importi, spiegano da ENPAM possono variare se l’iscrizione all’Albo o la cancellazione o infine il pensionamento sono avvenuti in corso d’anno.

I pensionati del Fondo di previdenza generale ENPAM che continuano a esercitare la libera professione devono fare la dichiarazione sempre a prescindere dall’importo del reddito.

Sanzioni    Per i liberi professionisti che non rientravano tra quelli interessati dalla proroga e dovevano inviare la dichiarazione entro il 31 luglio dovranno pagare una sanzione di 120 euro, stessa sanzione che sarà applicata agli altri professionisti che invieranno il modello D dopo il 30 settembre.  Sul sito ENPAM le informazioni e la documentazione necessaria.  Leggi l'articolo completo al LINK

https://www.enpam.it/comefareper/dichiarare-il-reddito-da-libera-professione/modellod

Terazosina: da farmaco contro l’ipertrofia prostatica a possibile terapia anti-Parkinson

E’ la promessa di uno studio appena pubblicato su JCI che ha messo insieme scienza dei grandi numeri e biologia molecolare. I risultati suggeriscono la possibilità di ‘riposizionare’ la terazosina in un’area terapeutica orfana di novità terapeutiche, il Parkinson. Attraverso la sua azione sull’enzima PGK1, la terazosina potrebbe prevenire, rallentare e addirittura arrestare la progressione di questa malattia neurodegenerativa. Tra i vantaggi, oltre quello dell’economicità, è che questo  vecchio farmaco ha una safety collaudata da anni di uso in ambito urologico.    Leggi l'articolo completo al LINK

http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=76951&fr=n

Provvedimenti AIFA su farmaci contenenti ranitidina

(da www.aifa.gov.it)  L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha disposto il ritiro dalle farmacie e dalla catena distributiva di tutti i lotti di medicinali contenenti il principio attivo ranitidina prodotto presso l’officina farmaceutica SARACA LABORATORIES LTD - India.   Il motivo è la presenza, in alcuni di questi lotti, di un’impurezza denominata N-nitrosodimetilammina (NDMA) appartenente alla classe delle nitrosammine, già rilevata nel 2018 in una classe di farmaci anti-ipertensivi (sartani).   In questi casi le autorità sanitarie operano secondo il principio di precauzione, che prevede di ridurre al minimo i rischi per il paziente, limitando l’esposizione alla sostanza potenzialmente dannosa.  A scopo precauzionale, l’AIFA ha anche disposto il divieto di utilizzo di tutti i lotti commercializzati in Italia di medicinali contenenti ranitidina prodotta da altre officine farmaceutiche diverse da SARACA LABORATORIES LTD, in attesa che vengano analizzati. Provvedimenti analoghi sono stati assunti o sono in corso di adozione negli altri Paesi dell’Unione Europea e in diversi paesi extraeuropei. L’AIFA sta lavorando insieme all’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e alle altre agenzie europee per valutare il grado di contaminazione nei prodotti coinvolti e adottare misure correttive.  La ranitidina (antagonista dei recettori H2 dell'istamina) è un inibitore della secrezione acida utilizzato nel trattamento dell'ulcera, del reflusso gastroesofageo, del bruciore di stomaco e di altre condizioni associate a ipersecrezione acida. È commercializzata in Italia sia come medicinale soggetto a prescrizione medica, sia come medicinale di automedicazione, in forma di compresse, sciroppi o soluzioni iniettabili per uso endovenoso.  Sono disponibili in commercio altri medicinali con le stesse indicazioni terapeutiche, pertanto i pazienti che assumono medicinali a base di ranitidina devono rivolgersi al proprio medico per discutere la possibilità di una terapia alternativa. La NDMA è classificata come sostanza probabilmente cancerogena per l’uomo dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sulla base di studi condotti su animali. È presente in alcuni alimenti e nelle forniture di acqua, ma non ci si attende che possa causare danni quando ingerita in quantità molto basse.

Leggi tutto

Agevolazioni per i colleghi in difficoltà con i contributi

In considerazione della mutata situazione economica del Paese e della categoria, l'Enpam ha ottenuto dai ministeri vigilanti di poter rivedere le sanzioni da applicare nei casi di morosità.

Gli iscritti in ritardo con il pagamento dovranno versare i contributi previdenziali con una maggiorazione del 3% annuo (invece che del 5,5% come previsto in precedenza); la maggiorazione resta dell'1% per chi paga la Quota B entro 90 giorni dalla scadenza. Inoltre è stata cancellata la sanzione aggiuntiva del 4% per tutti coloro che chiedono di mettersi in regola spontaneamente prima che arrivi l'accertamento dell'Enpam. In aggiunta a queste misure generali, la Fondazione ha deciso di venire incontro alle esigenze di colleghi in particolari difficoltà economiche. Concretamente è stata introdotta la possibilità, rimessa alla valutazione del Presidente dell'Ordine, di chiedere all'Enpam un'ulteriore dilazione del pagamento con un numero maggiore di rate. Per poter usufruire di quest'agevolazione gli iscritti segnalati dovranno attivare l'addebito diretto dei contributi sul conto corrente. In questo modo, i colleghi che rispetteranno il nuovo piano di rateazione potranno tornare a una situazione di regolarità contributiva.

circolare_ordini_regime_sanzionatorio

facsimile_richiesta_dilazione_morosita_ex_art_10_comma_2_bis

regolamento_del_regime_sanzionatorio_del_fondo_di_previdenza_generale_per_invio_e_pubblicazione

Un ‘etilometro’ nasale fiuterà i batteri e ci eviterà gli antibiotici quando non servono

(da AGI)   Presto, quando ci ammaleremo, un naso elettronico ci dirà se dovremo assumere antibiotici o meno. Il dispositivo creato da James Covington della Warwick University funziona più o meno come l’etilometro. Una volta che il paziente ha soffiato in un tubo, il naso elettronico analizza il campione e ne individua i batteri.  I vantaggi sono duplici, assicura Covington: in primo luogo questo macchinario aiuta a ridurre le prescrizioni - inutili - di antibiotici. Gli esperti auspicano un 20% in meno. In secondo luogo  mette in guardia da malattie del tratto respiratorio alla vigilia di un intervento. Infine, prescrivere meno antibiotici significa allungare la vita di questi farmaci, più efficaci più a lungo se non se ne fa un abuso

Diabete: gli esperti propongono di modificare i criteri diagnostici della curva da carico di glucosio

Un valore di glicemia uguale o superiore a 209 mg/dl, alla prima ora del test di carico orale di glucosio identifica i soggetti con diabete tipo 2 con un’accuratezza maggiore della glicemia a digiuno (≥ 126 mg/dl).e dell’emoglobina glicata (≥ 6,5% o ≥ 48 mmol/mol). Il test ‘accorciato’ a un’ora permette inoltre di risparmiare risorse e spazi in ambulatorio. I risultati arrivano da uno studio internazionale al quale ha preso parte la Società Italiana di Diabetologia. Il prossimo dicembre in occasione del congresso dell’IDF in Corea, verrà proposto alle autorità regolatorie internazionali di inserire nelle linee guida il nuovo criterio diagnostico. Leggi l'articolo completo al LINK   http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=77017&fr=n